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Cartario, chi guadagna e chi perde?

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Dall’Annuario Economico delle Marche 2010-2011
Il settore accusa un rallentamento, ma la tradizione
dovrebbe dare garanzie per il futuro

(ESG89)
Si ripropone come ogni anno il consueto appuntamento del 'Centro Studi Economico e Finanziario ESG89' per l’uscita dell’Annuario Economico delle Marche 2010-2011. Le analisi proposte nei volumi, arricchite di nuovi indici economici, sono volte ad individuare le performance più significative delle migliori società di capitali presenti sul territorio e a fornire le notizie di rilievo sul relativo andamento economico.
Questa volta l’analisi è rivolta verso il settore Cartario. Chiudono con un incremento di Fatturato il 41% delle realtà che si occupano della lavorazione dell’antico materiale. L’analisi, condotta su un campione composto da 70 Best Companies, evidenzia un altro valore indicativo che è quello relativo alla redditività: quasi il 77% delle compagnie analizzate ha chiuso l’ultimo bilancio in Utile.
Il primo operatore del comparto resta FIORINI INTERNATIONAL ITALIA Srl che nell’ultimo esercizio ha fatto registrare ricavi per 47.741.959 euro con un Trend di crescita dell’8%.

Incrementa, invece, del 40% il proprio giro d’affari (46.474.211 euro) SACART Spa anche se in perdita.
Scende al terzo posto ONDULATO PICENO Srl con un volume d’affari complessivo di 34.636.299 euro. Osservando poi attentamente il campione esaminato, riscontriamo alcune imprese, poche in verità, che meglio si sono distinte per meriti di bilancio, società come SCATOLIFICIO EMAR Srl che ha raggiunto una crescita dell’8% sul giro d’affari (6.351.405 euro).
Lievi incrementi nel fatturato anche per PISACANE Srl (+2%), SCATOLIFICIO ISA Srl (+4%), IPAN SCATOLIFICIO Srl (+8%) e da CARTOTECNICA AMADORI Srl (+21%).
Come si può facilmente intuire, sono state diverse le società esaminate che hanno fatto invece registrare una flessione del Fatturato o che hanno chiuso il bilancio in rosso.
Un settore, quello Cartario, che indubbiamente sta soffrendo qualche colpo rispetto allo tsunami che si è abbattuto sull’economica mondiale e che ha messo in ginocchio la maggior parte dei settori produttivi, ma che storicamente ha sempre visto nelle lavorazioni di casa nostra una miglior qualità che ha permesso in passato l’imposizione dei nostri prodotti in tutta Europa.
Senza dimenticare che la prima cartiera europea è sorta proprio a Fabriano. La tradizione e l’innovazione dovrebbero essere, quindi, garanzia di buone prospettive anche per il futuro prossimo.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 20 Luglio 2010 09:40 )