Le analisi sui DISTRETTI tratti dall’Annuario Economico dell’Umbria 2011-2012
Media Valle del Tevere: le società soffrono il rapporto con le banche
Solo nel Trasimeno e in Valnerina si segnalano timidi segnali di ripresa
Giorgetti <Il mercato interno e i relativi consumi, sicuramente nei prossimi anni non decolleranno anche in relazione all’ultima gravosa manovra finanziaria del Governo, quindi le imprese dovranno operare attivamente per ricercare nuovi sbocchi commerciali esteri, possibilmente anche verso aree non convenzionali>.
(ESG89)
Dall’analisi dei bilanci delle top aziende regionali presenti nell’ultima edizione dell’ANNUARIO ECONOMICO DELL’UMBRIA 2011-2012, il distretto Ternano è quello che risulta aver lasciato sul terreno più fatturato: -24,17%. A seguire la Media Valle del Tevere che registra un –19,81%, l’Orvietano e Assisi-Bastia con un -8,74%.
Il Trasimeno e la Valnerina solo gli unici che hanno un segno positivo. Ma il peso delle aree sul Pil regionale è davvero residuale.
<Numeri che non lasciano spazio a interpretazioni. L’Umbria è in frenata anche e soprattutto nei distretti tipicamente vocati all’industria – sottolinea Giovanni Giorgetti dal ‘Centro Studi Economico e Finanziario ESG89’ – Si restringe il novero delle società che chiudono il bilancio in attivo e, dato ancor più preoccupante, è la forte contrazione nei valori della redditività che vedrà probabilmente limitare in futuro gli investimenti.
ESG89 Group – Ecco i dati delle Top 1000 rilevati dall’Annuario Economico 2011-2012
Giorgetti (ESG89)<Cala il fatturato del 5%, gli Utili scendono in media del 66%
Fra i comparti prevalenti bene il Farmaceutico – Tessile in grave difficoltà
Fra le province, maglia nera Massa Carrara – Firenze utili in calo per oltre il 90%>
(ESG89)
Presentato il 30 giugno alla presenza delle Istituzioni, degli operatori economici e della stampa presso la sede dell’Asev a Empoli, la nuova edizione dell’Annuario Economico della Toscana 2011-2012 edito dal ‘Centro Studi Economico e Finanziario ESG89’.
Questo il podio – tutto finanziario - della classifica per fatturato delle società di capitali della Toscana.
FINDOMESTIC BANCA SPA con 10.189.529.000 euro di volume d’affari, seguita da FONDIARIA SAI SPA con 9.727.684.000 euro e da CONSUM.IT SPA con 5.861.740.000 euro.
Poi a seguire le altre 3 top companies tutte del comparto Bancario-Finanziario: MPS LEASING & FACTORING SPA, CENTRO LEASING SPA e BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA SPA.
In settima posizione NUOVO PIGNONE SPA con 3.125.161.000 euro seguita da UNICOOP FIRENZE (COOP) con 2.280.206.000 euro, MERCANTILE LEASING SPA con 1.859.272.000 euro e da PIAGGIO & C. SPA con 1.231.390.000 euro.
ESG89 Group – Ecco i dati delle Top rilevati nell’Annuario Economico dell’Umbria 2011-2012
Giorgetti<Per le Top 1000 male la redditività scesa di oltre il 42%.
Solo il 31% delle società incrementa il fatturato. Il 23% soffre con le banche
In salute la Grande Distribuzione, la Green e il Tessile di qualità.
Reagiscono alcune compagini della Meccanica e dell’Edilizia – Male il Turismo>
(ESG89)
E.ON ITALIA POWER & FUEL SRL con 1.622.828.460 euro, seguita da PAC 2000 A COOP (Conad) a 1.495.558.433 euro e da THYSSENKRUPP ACCIAI SPECIALI TERNI SPA con 1.433.865.000 euro.
Questo il nuovo podio della classifica delle società di capitali dell’Umbria. Per la prima volta dopo tantissimi anni, il colosso dell’acciaio scende di posizione e lascia la vetta.
Poi a seguire le altre top companies: da COOP CENTRO ITALIA (COOP) con 611.821.868 euro a EUROSPIN TIRRENICA SPA (416.120.837 euro) che sale ancora nelle posizioni a conferma che la grande distribuzione sta diventando sempre più organica nell’economia regionale.
Poi COLACEM SPA con 356.376.000 euro seguita dalla IGES SRL con 297.047.164 euro e da FARMACENTRO SERVIZI E LOGISTICA (COOP) che raggiunge l’ottava posizione con 278.254.451 euro. In nona posizione GMF GRANDI MAGAZZINI FIORONI SPA (CONS.) con 241.315.000 euro seguita dalla COLABETON SPA con 230.022.000 euro.
ESG89 Group – I dati delle Top 1000 rilevati dall’Annuario Economico 2011-2012
E la redditività si ridimensiona in valore assoluto dell’80% - La crisi morde
Un dato rassicurante: tiene il patrimonio – Segno che gli imprenditori credono nelle proprie aziende
(ESG89)
Indesit Company Spa, seguita da Conad dell’Adriatico e da Banca Marche. Questo il podio della classifica delle società di capitali delle Marche. Nulla di nuovo rispetto l’esercizio precedente. Poi a seguire le altre top companies: da Magazzini Gabrielli a Tod’s, da Banca Popolare di Ancona a Fox Energy…
Ancona è la provincia leader per numero di top companies con il 33%. A seguire Pesaro e Macerata.
La Meccanica con il 12,6% è il comparto più diffuso. Poi l’Edilizia e il Cuoio-Pelle con il 7%.
<Quello che impressiona scorrendo i bilanci delle top 1000 società marchigiane – sottolinea il Direttore Giovanni Giorgetti del Centro Studi Economico e Finanziario ESG89 editore degli Annuari Economici d’Italia – è il ridimensionamento in termini assoluti del fatturato. Quella regione considerata fra le più industrializzate d’Italia e d’Europa. Proprio per questo colpita in modo più duro dalla crisi. I numeri: si è passati da 23mld di fatturato a poco più di 18. Una perdita secca di quasi 5mld. E a dirla tutta, ce ne siamo proprio accorti tutti. I numeri sono talvolta difficile da interpretare. Ma non in questo caso. Se si parla con le banche, con i sindacati o con le imprese; il coro è univoco. Non sarà più come prima. E chi ha analizzato la crisi alla fine del 2008 ce lo aveva annunciato. Ma non ci credevamo. Ci sono voluti quasi tre anni per capire che il ‘facile ottimismo’ di qualcuno si sarebbe infranto nel realismo di molti: imprenditori, dipendenti, sindacati, banche e associazioni.
Dall’Annuario Economico del Piemonte 2011-2012
La nuova classifica della regione: da Exor a Balocco, da Asics Italia a Ponti
In evidenza le migliori performance – A Torino il 45% delle società
(ESG89)
L’odierna analisi condotta dal 'Centro Studi ESG89' fa capolino su una delle regioni più produttive del nostro paese: il Piemonte. Lo studio, realizzato in occasione dell’uscita del nuovo Annuario Economico del Piemonte 2011-2012, è stato curato a partire dall’analisi dei dati di bilancio, relativamente ad un campione composto da circa 2.500 realtà industriali. Il volume, giunto ormai alla sua diciassettesima edizione, stila al proprio interno la classifica delle migliori società di capitali della regione, in base ai risultati conseguiti nell’ultimo esercizio in termini di volume d’affari, fornendo allo stesso tempo le notizie di rilievo sul relativo andamento economico. La collana rappresenta oggi il principale strumento di consultazione per tutti gli operatori economici italiani ed internazionali, in quanto celebra i risultati conseguiti dal ‘salotto buono’ dell’economia del Belpaese.
Resta la Meccanica il vero core business della regione, difatti, il settore rappresenta circa il 21% dell’intera compagine industriale piemontese, seguono le attività legate al Commercio con una percentuale del 10% e al terzo posto c’è comunque l’Edilizia (5%), nonostante le difficoltà legate al momento di stasi in cui versa l’intero comparto. La prima realtà industriale piemontese è senza dubbio il Gruppo FIAT, nel quale distinguiamo FIAT GROUP AUTOMOBILES Spa che nel corso dell’ultimo esercizio ha fatto registrare ricavi per 18.395.335.000 euro e FIAT Spa, il cui giro d’affari è stato pari a 14.664.004.000 euro. L’intera composizione del podio rimane comprensibilmente invariata dato che, al terzo posto ritroviamo il primo Istituto di Credito della regione: INTESA SANPAOLO Spa, grazie ad un volume d’affari di 7.972.000.000 euro.
| LUBEX Spa: cresce il volume d’affari |
La società lombarda è tra le Star Companies 2010
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